SORDITÀ GENETICA

Perché fare il test
Il test è indicato sia a scopo diagnostico in soggetti non udenti o ipoudenti dalla nascita senza causa definita, sia in ambito preconcezionale per familiari di persone affette, partner di soggetti ipoacusici o coppie della popolazione generale che desiderano valutare il rischio riproduttivo.

Cosa vede il test
Il test indaga le due cause genetiche principali di ipoacusia ereditaria non sindromica: analizza le varianti dell’intero gene GJB2 (Connessina 26) e ricerca la delezione D13S1830 nel gene GJB6 (Connessina 30).

Che cosa producono le variazioni
Le mutazioni nei geni GJB2 e GJB6 alterano la produzione delle proteine Connessine 26 e 30, fondamentali per il corretto funzionamento dell’orecchio interno, provocando sordità congenita. Nella maggior parte dei casi la trasmissione è autosomica recessiva: quando entrambi i genitori sono portatori sani (circa il 2-4% della popolazione), esiste un rischio del 25% a ogni gravidanza di avere un figlio affetto.


Come si svolge il test
il test consiste in un prelievo ematico da cui viene estratto il DNA genomico. L’analisi comprende il sequenziamento diretto del gene GJB2 (CX26/FULL) e/o la ricerca mirata della delezione nel gene GJB6 (CX30/DEL).

Tempi di refertazione
Risultati in circa 15 giorni lavorativi.

Sensibilità e specificità
Sensibilità e specificità analitiche superiori al 99% per le regioni e le varianti indagate.