PDT Test

Che cos’è la Parodontopatia

La malattia parodontale è una complessa patologia infiammatoria e molti fattori patogenetici sia a livello locale che sistemico, possono compromettere la struttura e la funzionalità dentale. Inoltre fumo, diabete o stress psicologico possono promuovere la malattia.

La placca dentale è il fattore scatenante per la malattia parodontale in quanto compromettendo l’integrità dei denti è in grado di indurre la distruzione dei tessuti parodontali.

I meccanismi fondamentali che portano allo sviluppo di malattie parodontali sono strettamente correlati con la risposta immunitaria e infiammatoria contro i patogeni presenti nel biofilm dentale. In realtà, la malattia parodontale è caratterizzata da infiammazione e infezione cronica che porta alla distruzione del tessuto osseo che circonda il dente.

La malattia parodontale comporta complesse interazioni tra meccanismi di difesa dell’organismo umano e batteri e virus. Le specie batteriche più frequentemente associate a malattie parodontali sono Porphyromonas gingivalis, Tannerella forsizia, Treponema denticola, Prevotella intermedia, Aggregatibacter actinomycetecomitans e Fusobacterium nucleatum. Gli agenti virali maggiormente coinvolti sono l’Epstein-Barr Virus (EBV) di tipo 1 e il Citomegalovirus (CMV).

Fattori genetici e ambientali contribuiscono alla patogenesi e progressione clinica della malattia parodontale. È risaputo infatti che alcune molecole proteiche quali le Citochine che controllano la  chemiotassi dei neutrofili e la risposta infiammatoria ad agenti infettivi, potrebbero influenzare la distruzione ossea.

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Le basi del Test

Il profilo di rischio genetico è calcolato dal PDT test valutando polimorfismi del DNA codificante citochine pro-e anti-infiammatorie come VEGF (vascular endothelial growth factor), ACT (alfa-1-antichimotripsina), INF γ (interferone gamma), IL-10 e IL-6 (interleuchina 10 e 6) e HMG CR (3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A reduttasi), un enzima coinvolto nella regolazione del colesterolo. Altre citochine sono ancora in fase di studio per ampliare questo profilo di rischio.

Una combinazione di fattori di rischio genetici e classici permette di ottenere un profilo di rischio complesso che descrive la propensione individuale a sviluppare la malattia. La valutazione del profilo di rischio individuale può essere impiegato per la prevenzione della malattia parodontale nel contesto del piano di controllo dentale.